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Anche in Europa c’è banca e banca?

Come ho scritto nel fondo di oggi, ho il timore che anche nel caso dell'unione bancaria europea ci saranno differenze di trattamenti tra paese e paese.

Per esempio temo che alla Germania grazie anche alla buona condizione dei propri conti pubblici (il bilancio è per ora in surplus) sarà permesso salvare le proprie banche come in passato con soldi pubblici – in gergo con un bailout – mentre gli altri paesi, con condizioni finanziari o fiscali peggiori, saranno costretti a ricorrere ai bail-in, cioè a sequestrare i diritti dei creditori, subordinati e non, fino a ricostituire il capitale delle banche insolventi.

Il bail-in ha la conseguenza di rendere più rischioso l'investimento nelle banche dei paesi deboli e quindi di rendere più difficile avere un sistema bancario forte e in grado di finanziare l'economia.

Il sospetto nasce dal caso della Sparkasse Koeln-Bonn, la seconda Cassa di Risparmio tedesca che ha dietro di sè una storia abbastanza disastrosa e una serie di ristrutturazioni dovute a errori gestionali e di investimento. Perchè una banca così grande non è inclusa tra le banche da sottoporre al controllo della Bce? In linea di principio tutte le banche che sono già state sottoposte a ristrutturazioni del capitale dovrebbero essere sottoposte a vigilanza. Ma questo non succede alla Sparkasse di Colonia.

La spiegazione è che i capitali giunti a compensare le perdite della banca non sono venuti dalle istituzioni europee ma dal governo di Berlino. Per questa ragione la Sparkasse sarà ancora sorvegliata solo dalla Bundesbank e dalla autorità di vigilanza finanziaria tedesca. In altre parole, dagli stessi che ne hanno organizzato il salvataggio con soldi pubblici.  

Questo si chiama esattamente bail-out.