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La crisi europea, in venti righe

A partire dal 2009, Stati Uniti ed Europa hanno affrontato problemi simili in modi sostanzialmente diversi. Sia gli Usa, sia l'Europa avevano un problema di debito eccessivo sia privato sia pubblico. Dovevano scegliere se salvare prima le banche oppure se ridurre il debito degli Stati. 

Per ovvie ragioni di incentivi politici, gli Usa hanno messo a posto prima il sistema finanziario. Mentre gli europei – impegnati in ogni paese a nascondere i problemi delle loro banche – hanno cercato di ridurre prima il debito pubblico. Entrambe le amministrazioni hanno ritenuto che la politica monetaria potesse compensare gli effetti restrittivi e infatti le banche centrali hanno immesso enormi quantità di credito.

Ma in Europa c'era un problema: se il sistema finanziario non viene riparato, la politica monetaria non ha effetti che raggiungano l'economia. (wonkish: il meccanismo di trasmissione della politica monetaria è inceppato). Così è arrivata una grave recessione e di conseguenza il debito pubblico non è sceso. 

Nel grafico qui sotto (IMF) si vede come la divergenza nel funzionamento del sistema finanziario è arrivata nel 2009. Molto prima che il governo greco rivelasse i problemidi finanza pubblica. 

Oggi gli europei hanno capito che devono riparare il sistema finanziario. Ma intanto gli americani sono alle prese con il problema fiscale che avevano rinviato. 

 

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