Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Una strategia europea per Renzi, Letta e Mogherini

Mi auguro che Federica Mogherini diventi Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea. Non conosco tutti i suoi colleghi, ma quelli che ho incontrato non giustificano il pregiudizio di inesperienza nei confronti della giovane ministra italiana. Tuttavia le condizioni con cui la candidatura Mogherini è stata avanzata dal governo mi sono sembrate suicide. Le possibilità di buon esito sono, temo, minori oggi di quanto potessero essere sulla base di una strategia ben pensata. Nel corso dei prossimi giorni, forse settimane, la candidatura rischia di indebolirsi ulteriormente e anche la posizione negoziale dell'Italia si infiacchice man mano che gli altri posti vengono attribuiti agli altri paesi. 

Piuttosto che sottoporre il ministro degli Esteri a un'ingiusta bocciatura, conviene pensare a una via d'uscita. Ecco il mio suggerimento: Mogherini propone di ritirare la propria candidatura perchè al tempo stesso proprio lei propone Enrico Letta alla presidenza del Consiglio Ue. Da quanto sento da Bruxelles, le possibilità di Letta sono ragguardevoli. Per Mogherini non sarebbe solo un beau geste, ma sarebbe un'iniziativa in grado di fare di lei il "king maker" del rappresentante di vertice delle istituzioni di Bruxelles. L'immagine del ministro degli Esteri – ora incolpevolmente a rischio – ne uscirebbe ingigantita.

Ma sappiamo qual è l'ostacolo. Letta non è in sintonia con Matteo Renzi. E il capo del governo non vuole un antagonista della politica italiana in una posizione così forte. Tutto logico, nei termini della politica-politica italiana.

Guardiamo invece le cose per una volta nell'interesse del paese. L'Italia va verso un inevitabile shock. Il debito pubblico non è sostenibile nelle condizioni attuali. Ogni possibilità di esito non traumatico dipende da una buona trattativa con i partner europei. Disporre di due italiani al vertice delle due istituzioni più importanti nella gestione della crisi europea – il Consiglio europeo e la Banca centrale europea – corrisponde in termini militari a controllare sia la strategia sia le munizioni degli eserciti in battaglia. 

Resta il fatto che Renzi considererebbe pericoloso avere Letta a Bruxelles? Ma se l'alternativa è uno shock per il paese, la sua posizione sarebbe forse più forte?