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La giostra media-politica (negli Usa)

 

Gran parte del dibattito politico americano, compreso quello che ha portato allo shutdown, la chiusura del governo, ruota attorno all'Affordable Care Act, la riforma della sanità che i Repubblicani chiamano Obamacare e condannano come il diavolo.

Un collega a Brookings ha esemplificato in questo grafico l'effetto redistributivo della riforma, evidenziando come solo il 3% degli americani si trova in una situazione meno favorevole dopo la riforma. Il dato rilevante non è che questa sezione di popolazione è un quinto di quella che migliora la propria condizione. Nn lo è nemmeno il dato più sostanziale – che sarebbe piaciuto a John Rawls – che la loro perdita relativa (cioè in rapporto al loro reddito) è molto inferiore al guadagno relativo degli altri e che quindi la riforma aumenta di molto il grado di "giustizia" della società. 

Il dato davvero rilevante è che la scelta politica che assorbe più di ogni altra la democrazia americana non ha alcuna conseguenza sull'80% dell'elettorato. Mi sembra una dimostrazione di come la componente ideologica del dibattito democratico abbia ormai snaturato il confronto politico, lo abbia svuotato di sostanza. 

 

Obamacare

Ma non è tutto. Nel grafico qui sotto si vede la discesa del livello degli investimenti pubblici negli Stati Uniti. Un tema che è estraneo a ogni discorso pubblico.

PIUSA

Eppure è verosimile che esso condizioni il benessere di una maggioranza della popolazione. Se vogliamo essere ideologicamente neutrali possiamo anche dire che il livello degli investimenti pubblici – nel bene o nel male – "condiziona" la maggioranza della popolazione americana. Eppure non se ne parla affatto.

Ma la domanda è: se il confronto ideologico radicalizzato, sul modello di quanto avvenuto con la riforma sanitaria, si approprierà del tema degli investimenti pubblici, fino a che punto la scelta che definisce più di altre il ruolo economico delo Stato verrà deformato?

Infine, un interrogativo che non riguarda solo gli Stati Uniti, ma almeno altrettanto riguarda l'Italia: c'è qualcosa nella giostra media-politica che va profondamente cambiato?